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Scontrini e stupidità

Agosto 14, 20230

Questa storia degli scontrini comincia a stufare. Anzi, son giorni che ha stufato. E non capisco i giornali che cavalcano questo presunto scandalo.

Ora gira l’ennesima protesta per 2 caffè pagati 60€. Il bello è che i due avventori hanno pure fotografato il tavolo. 2 caffè,  due bottigliette d’acqua, cioccolatini a volontà e altro. Servizio da 5 stelle lusso. Dove? A Porto Cervo, al bar vista mare di un albergo. È troppo? È uno scandalo? Una truffa? Ma scusate, il servizio, il luogo notoriamente esclusivo, non si pagano?

Tu vai in un paradiso servito come un Re e pretendi di pagare 3€? Allora sei come quelli che vanno a Venezia, si accomodano al bar in piazza San Marco e si lamentano per i prezzi. In quel bar non paghi il caffè. Paghi il privilegio di poter godere comodamente di uno spettacolo unico al mondo.

Intendiamoci. Alcuni scontrini pubblicati in questi giorni sono paradossali. 2€ per un piattino di cortesia destinato a ospitare mezzo tramezzino è folle. Ma non è anche paradossale che ci si lamenti dove sai che ti fanno pagare, oltre al panorama, anche l’aria che respiri?

Il bar di Porto Cervo ha risposto così: “Gentile ospite, grazie per aver condiviso il suo commento con la community di Tripadvisor. Ci dispiace apprendere che la sua esperienza al bar Portico non sia stata all’altezza delle sue aspettative. Rimaniamo sempre molto sorpresi dai clienti che si stupiscono dei prezzi del nostro bar. Ogni ospite riceve infatti sempre un menù con i prezzi ben in evidenza, ci dispiace saperla cosi deluso del costo finale del suo aperitivo. Siamo ben consapevoli di non essere un bar economico, godendo di una posizione privilegiata con la vista sulla baia più esclusiva della Costa Smeralda”.

È una risposta corretta. Chi ti ha costretto ad andare lì in altissima stagione? A Porto Cervo come a Capri o a Portofino, per dire. Ci vai e protesti? E non lo sai che esiste il turismo di lusso e che dietro quel lusso – come dietro il turismo normale – c’è gente che lavora e fa crescere il Pil? Non te lo puoi permettere? L’Italia è grande e bellissima. Tutta. Vai dove puoi, probabilmente stai anche meglio.

La cabina a Fregene costa 6000€ per la stagione? Troppo? Non la affittare. Vai in Grecia e ti fai una bella vacanza, voli compresi. Se però scegli Mykonos ad agosto, poi non ti lamentare.

Vuoi andare in Croazia e scopri solo dopo mesi che la kuna non c’è più e si paga in euro? Quindi, più o meno, come a Lignano Sabbiadoro o a Silvi Marina? Allora sei scemo. L’Albania costa poco. Oggi. Fatto il pieno di turisti, magari l’anno prossimo costerà di più. Fatti i conti e controlla se non ti converrà andare a Simeri.

Non amo le proteste dei gestori di stabilimenti balneari. Se occupi la spiaggia demaniale devi pagare per quanto vale, non pochi spicci. Ed è giusto che quella spiaggia vada all’asta. Ma la cosa che mi preme di più è che alberghi, bar, ristoranti, stabilimenti balneari, facciano gli scontrini fiscali, cioè non facciano il “nero” e paghino le tasse. Come me. Il resto dipende dal mercato. Se al Lido di Venezia hanno alzato troppo i prezzi avranno – come hanno – meno clienti. L’imprenditore ha sbagliato strategia e paga il suo errore. E non gli venga in mente di chiedere allo Stato un “ristoro”.

La chiudo qui. Io a Porto Cervo non ci vado. Bel posto, un po’ finto, lo conosco, come quasi tutta la Costa Smeralda, ma non fa per me. Non critico chi ci va. Potrebbe andare ad Alghero. Ma se gli piace, libero di andare a “spiare” gli yacht  dei magnati. Poi non faccia il pianto greco. Si ricordi che c’è, purtroppo, anche chi fatica ad andare a Coccia di Morto.

Frugando ho ripescato uno scontrino di qualche giorno fa. Maremma, trattoria fronte mare, 4 persone. Ottima. Costa troppo? Se lo pensate avete problemi seri. Non di tasca. Di cervello.

Buon Ferragosto. Ovunque voi siate.

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