Una storia di salvataggio rimasta a lungo nell’ombra, che dimostra come il coraggio civile possa annidarsi anche tra le pieghe della burocrazia ministeriale nei momenti più bui della storia. Giovedì 28 maggio 2026 la Sala Santa Chiara (Via Tornetta, 7) a Perugia ha ospitato la presentazione ufficiale dell’ultimo saggio dello storico Stefano Fabei: “Il Questore Scaminaci e l’agente di P.S. Baratta. Artefici con il Prefetto Rocchi del salvataggio degli ebrei a Perugia (1943-1944)”.
Il volume, pubblicato da Futura Libri, offre una dettagliata ricostruzione storica basata su documenti inediti e testimonianze dirette. Al centro della ricerca, la straordinaria convergenza di azioni che vide protagonisti l’allora capo della Provincia Armando Rocchi, il questore vice-reggente stagionale Baldassarre Scaminaci e l’agente scelto di Pubblica Sicurezza Giuseppe Baratta. Tre figure istituzionali che, pur operando all’interno dell’apparato della Repubblica Sociale Italiana, sotto lo stretto controllo degli occupanti tedeschi, scelsero di boicottare le direttive antisemite di Salò.
Attraverso la falsificazione di documenti d’identità, il rilascio di lasciapassare temporanei, ritardi strategici nell’applicazione dei decreti di sequestro e soffiate tempestive sui rastrellamenti, questa rete silenziosa riuscì a sottrarre alla deportazione e a mettere in salvo decine di ebrei, sia italiani che stranieri, rifugiatisi o internati nella provincia di Perugia (tra cui nei campi di transito di Isola Maggiore e dello stesso capoluogo).
All’incontro, organizzato in collaborazione con l’Associazione Italia-Israele Perugia, ha preso parte un autorevole panel di studiosi, magistrati ed esperti. Insieme all’autore, Stefano Fabei, sono intervenuti: Fabio Versiglioni (Futura Libri), Gianni Scipione Rossi (Presidente emerito della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice), Alberto Krachmalnicoff (Presidente dell’Associazione Italia-Israele Perugia) Giuseppe Severini (Magistrato), Mara Jogna Prat (Sociologa), Leonardo Varasano (Storico).
«Questo libro non vuole riabilitare acriticamente il ruolo di funzionari inseriti in un sistema oppressivo» – anticipa l’autore, Stefano Fabei – «ma documentare rigorosamente come, in una Perugia drammaticamente sospesa tra l’occupazione nazista e l’avanzata alleata, la scelta morale del singolo abbia saputo inceppare la macchina dello sterminio, anteponendo il valore della vita umana agli ordini superiori».
Un appuntamento di assoluto rilievo per la comunità locale e per la storiografia contemporanea, volto a restituire il giusto riconoscimento a una “resistenza civile delle istituzioni” che fa parte a pieno titolo della memoria storica.
https://www.perugiatomorrow.it/2026/05/30/lagente-che-salvo-gli-ebrei-perugini-dalla-morte-sala-piena-per-il-libro-di-fabei-a-perugia/

