Quando Gramsci definì Matteotti “pellegrino del nulla”. La lunga odissea e il “dissidio insuperabile” tra socialisti e comunisti, fino al “colpo di Stato” giustizialista.
Il 21 aprile 1972 Enrico Berlinguer, accompagnato dal fido Tonino Tatò, partecipa a una tribuna politica in vista delle elezioni parlamentare del 7 maggio. Assicura che il Pci non ha relazioni con il Msi, impossibili perché erede del fascismo che «ha scientificamente assassinato il nostro capo Antonio Gramsci». E ricorda che è vicino l’anniversario della...










